Tour n°06 – Full Day

Positano – Amalfi – Ravello

Info Tour

Tour n. 6: Positano – Amalfi – Ravello

Da: Napoli / Sorrento / Amalfi / Salerno

Durata: 8 ½ ore

Pick–up:  8:00

Drop Off: 16:30

Tour Service

Include: Veicolo Mercedes Gran Turismo, autista multilingue (su richiesta), bottiglia d’acqua 500ml per ogni ospite, Wi-Fi gratuito, tasse, parcheggi, gasolio.

Non Include: Ingressi ai siti archeologici (dove previsto), pranzo, mance, guida autorizzata (disponibile su richiesta).

Note: Tutti gli itinerari, gli orari dei pick-up e dei drop-off, possono essere modificati ed adattati per ogni esigenza.

Escurisione a Positano

Mentre si percorre la stretta statale che da Sorrento porta ad Amalfi ci si imbatte in un gruppetto di case bianche e colorate aggrappate alla roccia, intramezzate da giardini di limoni e fiori profumati, tutto a strapiombo su un mare cristallino. In questo contesto naturale e architettonico unico al mondo nasce Positano.

Grazie al clima mite ed alla bellezza del paesaggio, Positano è stato luogo di villeggiatura sin dall’epoca dell’Impero Romano. Dal X al XII secolo è stato parte del Ducato di Amalfi. Nel 1806 fu incorporato al Regno delle Due Sicilie e, dopo l’unificazione, al Regno d’Italia.

Escurisione ad Amalfi

Fu fondata nel IV secolo da naufraghi di una precedente spedizione romana diretta a Costantinopoli.

La leggenda vuole che la città prenda il nome da Amalfi, una ninfa amata da Ercole e sepolta su queste spiagge per volere degli dei.

A partire dal IX secolo, prima (in ordine cronologico) fra le repubbliche marinare, rivaleggiò con Pisa, Venezia e Genova per il controllo del Mar Mediterraneo.

Da non perdere il Duomo di Amalfi (complesso monumentale eretto nel IX secolo), gli Arsenali (dove venivano costruite modernissime navi sia mercantili che da guerra) ed il Museo della carta (dove furono perfezionate le tecniche importate dai paesi arabi).

Escurisione ad Ravello

Probabilmente fu fondata nel V secolo da coloni romani che, stanchi delle continue scorrerie barbariche si rifugiarono su questo altopiano, ritenendolo meglio difendibile.

La città conobbe il suo massimo splendore nel IX secolo, grazie all’eccellente filatoria della lana, detta anticamente “celendra”.

Nel 1996 l’UNESCO ha decretato Ravello, assieme alla Costiera amalfitana, Patrimonio dell’umanità.

Oltre al panorama mozzafiato che si può ammirare dal belvedere di Villa Cimbrone (palazzo patrizio del XII secolo e sorto sui ruderi di un’antica villa romana), si consiglia di vistare il Duomo (risalente al XI secolo), il Museo del Corallo Camo, e Villa Rufolo (risalente al XIII secolo e famosa anche per ospitare il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali).